TEMPI DI CONSERVAZIONE DEI DATI PER FINALITA’ DI PROFILAZIONE E DI MARKETING: POSSIBILITA’ DI ALLUNGAMENTO / by Giampietro Malusa

Il Codice stabilisce il principio per cui i dati personali dei quali non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali sono stati trattati devono essere cancellati o trasformati in forma anonima (art. 11, comma 1, lett. e).

Nel provvedimento generale del 24 febbraio 2015, il Garante ha ulteriormente stabilito che “in ogni caso, i dati relativi al dettaglio degli acquisti con riferimento a clienti individuabili possono essere conservati per finalità di profilazione o di marketing per un periodo non superiore, rispettivamente, a dodici e a ventiquattro mesi dalla loro registrazione, salva la reale trasformazione in forma anonima che non permetta, anche indirettamente o collegando altre banche di dati, di identificare gli interessati. Eventuali intenzioni di trattare i dati oltre tali termini potranno essere attuate solo previa valutazione di questa Autorità ai sensi dell'art. 17 del Codice.”.

Come già altre note griffe hanno fatto in passato, nel luglio 2016 Furla S.p.A. ha depositato una richiesta di verifica preliminare ai sensi del sopra citato art. 17 Codice, chiedendo di poter essere autorizzata a conservare dati personali dei propri clienti per finalità di profilazione e di marketing per periodi di tempo superiori ai 12/24 mesi previsti (in particolare, l’istanza chiedeva l’autorizzazione a poter conservare i dati per un periodo di dieci anni o, almeno, di sette anni).

La motivazione avanzata da Furla nella propria istanza, e accolta dal Garante, consisteva nel fatto che per alcune tipologie di beni (in particolare i beni di lusso) la frequenza media di acquisto da parte della clientela è più bassa rispetto a quella di altre categorie di prodotti, ed è pari, ad esempio, a uno o al massimo due articoli pro capite all’anno.

Di conseguenza, i suddetti tempi di conservazione di 12/24 mesi possono “significativamente ridurre l’utilità dell’attività di profilazione e della successiva attività di marketing”.

In passato, in casi analoghi, periodi di conservazione più lunghi sono stati peraltro ritenuti “proporzionati” per tali finalità

Alla luce di ciò, il Garante ha stabilito che i dati utilizzati per le attività di profilazione e di marketing potranno essere conservati da Furla per un periodo massimo di 7 anni.

Il Garante ha anche stabilito che alla scadenza del suddetto periodo i dati dovranno essere cancellati automaticamente ovvero trasformati in forma anonima in modo permanente e non reversibile e ha prescritto di adeguare l’informativa da rendere agli interessati in modo appropriato.

Naturalmente, il Garante ha anche ribadito la necessità di rispettare le misure minime di sicurezza previste all’Allegato B del Codice.

 

Fonte:  Garante Privacy   (http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/5890648)