Privacy: le contestazioni più frequenti e le violazioni più sanzionate dal Garante / by Roberta Bianchi

Tra le violazioni degli obblighi in materia di protezione dei dati personali più contestate alle aziende spiccano quelle riguardanti le misure di sicurezza e l’informativa agli interessati.

Nella Relazione Annuale 2014 sulla propria attività, svolta nel giugno scorso, il Garante della Privacy fornisce cifre allarmanti.

Sono state effettuate 385 ispezioni, che hanno riguardato i più diversi settori.

Le violazioni amministrative contestate sono state ben 577: una parte consistente ha riguardato il trattamento illecito dei dati, legato principalmente al marketing e all'uso dei dati personali senza consenso,  all'omessa o inadeguata informativa sul trattamento dei dati personali, alla mancata adozione di misure di sicurezza, all'omessa esibizione di documenti al Garante, all'inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità.

Le sanzioni amministrative riscosse ammontano a oltre 4,9 milioni di euro.

Le violazioni segnalate all’autorità giudiziaria sono state 39, in particolare per mancata adozione di misure minime di sicurezza a protezione dei dati.

In realtà, l’ammontare delle sanzioni appare ancora oggi molto ridotto, sia in confronto con quanto succede oltreoceano che con quanto previsto accadrà con l’ormai imminente Regolamento Europeo sulla Privacy.

Da un lato, negli Stati Uniti non sono infrequenti casi in cui società debbano pagare sanzioni milionarie per violazioni della privacy dei propri clienti.

Dall’altra, la proposta di nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali, in via di definitiva approvazione, prevede sanzioni per violazioni della privacy che possono arrivare fino al 2% del fatturato annuo globale delle società interessate.

Fonte: Relazione Annuale del Garante per la protezione dei dati personali, 23 giugno 2015

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